Giufà e Re Salomone
«Salomone, ti saluto! Io parto, sbaracco, me ne vado.. Ma prima mi devo prendere il giusto che mi spetta».
«Quello che è giusto è giusto – disse Salomone – io ti do diciotto soldi».
«Quello che è giusto è giusto – disse Giufà – diciotto mi bastano».
Radio clandestina. Memoria delle Fosse Ardeatine
Prima di diventare il racconto qui pubblicato, Radio clandestina è stato un fortunatissimo spettacolo teatrale, che ha fatto conoscere al grande pubblico il suo giovanissimo autore/attore. E prima ancora, questo racconto è stato un libro, L’ordine è già stato eseguito, nel quale Alessandro Portelli ha raccolto e rielaborato centinaia di testimonianze. Ma ancora prima, e prima di tutto, è stata una tragedia: l’eccidio delle Fosse Ardeatine, l’episodio forse più emblematico della barbarie nazista in Italia.
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Fabbrica
Tutto comincia la sera del 16 marzo 1949, quando il protagonista fa il suo ingresso da neo assunto in fabbrica, con la mansione di scovazzino – «devo scopare il carbone nell’altoforno». Il suo capoturno è Fausto, che subito spiega: «La fabbrica c’ha un centro e quel centro è l’altoforno. E noi stiamo al centro della fabbrica». Parte da qui la lettera alla madre, attraverso cui il narratore di questo romanzo-pièce dipana la storia di una… Leggi tutto
Cecafumo
Quarta di copertina
Chi ha detto che l’unico modo di leggere sia quello di far scorrere gli occhi sulle righe? E se tornassimo a leggere con la bocca, a dare corpo al suono della voce?
Ascanio Celestini, teatrante e affabulatore, attraverso questi materiali della tradizione e della memoria, mette in moto una straordinaria macchina dell’oralità.
Pensate originariamente per essere raccontate, le storie di Celestini (inventate, riprese dalla memoria infantile, ripescate dal calderone comune… Leggi tutto
