da Trova Roma del 31 gennaio 2008
Quando il lavoro é precario
di Renzo Fegatelli
Nota cantastorie, Ascanio Celestini è stato applaudito in tivù, a teatro e al cinema. Come regista ha girato il film “Senza paura”, un documentario sul mondo del lavoro. E ora ci riprova, con un film presentato alla Festa del Cinema, ‘Parole sante’. Dura 75 minuti e affronta il tema del lavoro precario. Non in termini teorici, ma parlando di un caso che persino i sindacati hanno lasciato passare firmando una sorta di condono con l’azienda. Si tratta di Atesia, Call Center con più di tremila lavoratori precari dalle parti di Cinecittà. Collegata a Telecom, alla Atesia è stata contestata la registrazione anche di trecentomila telefonate al giorno con molti operatori che venivano pagati una miseria. La cosa provocò una rivolta, soprattutto di giovanissimi e di giovani che già avevano famiglia. Le loro rivendicazioni non hanno ottenuto risultati eccezionali, ma sono riuscite a risvegliare le coscienze di giovani che hanno contribuito a dare un esempio di lotta e che poi hanno scelto altri lavori. I protagonisti hanno dichiarato: ‘La nostra protesta non è politica. Non ci piace la legge 30 perché tutela principalmente i diritti dell’azienda. Oggi i lavoratori prendono 550 euro. Come possono viverci? L’ispettorato del lavoro non ha controfirmato l’accordo sindacati-Atesia, che prevede un condono di 300 milioni. Rifondazione e i sindacati, invece, l’hanno accettato”.
