da Ciak del febbraio 2008

Parole Sante

di Massimo Lastrucci

Malpagati e a cottimo, niente ferie, giorni di malattia o contributi per la pensione. Contratti trimestrali ad alto rischio di non rinnovabilità. Ambienti di lavoro scomodi, nessuna tutela sindacale e forte (e ridicolmente immotivata) rivalità tra garantiti e non. Benvenuti nel mondo dei precari, in particolare quelli della Atesia, zona Cinecittà, la più importante ditta di call center d’Italia, 4000 impiegati di cui la quasi totalità, stiamo parlando dell’anno 2000, non assunta. Ascanio Celestini, uomo… Leggi tutto

da Il Quotidiano Nazionale del 2 febbraio 2008

Parole sante

di Silvio Danese

Il sottotitolo è: “storie di autogestione e di precarietà nel più grande call center italiano”. Uomo di “teatro narrativo”, e se a tutti viene in mente Paolini va bene, ma ha una sua personalità e un diverso gioco drammaturgico, Celestini trasferisce su grande schermo l’esperienza umana di un recente spettacolo dedicato allo sfruttamento o alla opportunità del lavoro flessibile, questione di punti di vista. Per 500 euro al mese, (4000 impiegati) i motivi di “spettacolo”… Leggi tutto

da Trova Roma del 31 gennaio 2008

Quando il lavoro é precario

di Renzo Fegatelli

Nota cantastorie, Ascanio Celestini è stato applaudito in tivù, a teatro e al cinema. Come regista ha girato il film “Senza paura”, un documentario sul mondo del lavoro. E ora ci riprova, con un film presentato alla Festa del Cinema, ‘Parole sante’. Dura 75 minuti e affronta il tema del lavoro precario. Non in termini teorici, ma parlando di un caso che persino i sindacati hanno lasciato passare firmando una sorta di condono con l’azienda.… Leggi tutto

da Film Tv del 5 febbraio 2008

La realtà agghiacciante dello sfruttamento e l’angoscia per un futuro derubato. Poetico

di Silvia Colombo

Ascanio Celestini, teatrante e documentarista, atterra in una landa desolata vicino al raccordo anulare di Roma: tra un centro commerciale e una colata di cemento sorge il palazzo di Atesia, il primo call center italiano. Quattromila dipendenti, trecentomila telefonate al giorno. Così si va a conoscere i ragazzi che ci lavorano: nel 2000 alcuni tra loro hanno organizzato scioperi, manifestazioni, scritto un giornalino e presentato un esposto all’Ufficio Provinciale del Lavoro. Si scopre che questi… Leggi tutto

da Il Messaggero del 1 febbraio 2008

Dietro quel call-center c’è tutta l’Italia

di Fabio Ferzetti

Certi film non sono ciò che sembrano. Parlano di una cosa ma ne raccontano molte altre. Mostrano un insieme di facce, di luoghi, di eventi, e grazie a quel pugno di immagini illuminano tutto un mondo. Parole sante di Ascanio Celestini è uno di questi film. Formalmente è un documentario sui lavoratori precari della Atesia, il più grande call center d’Italia, l’ottavo al mondo, 300.000 telefonate al giorno, 4.000 lavoratori solo nella sede di Cinecittà.… Leggi tutto