da Viaggi - la Repubblica

L’Italia fritta

di Ascanio Celestini

LE CODE degli aeroplani stanno dritte dietro al vetro. Spuntano da una balaustra di ferro nascondendo i corpi grossi e lunghi. Da dove sto seduto io in attesa dell’imbarco in questo lungo aeroporto di Bruxelles solo le code vedo. In fondo al tubo quadrato che ci porterà a piedi fino al portello d’entrata vedo spuntare il triangolo tricolore della grande A stilizzata della nostra compagnia di bandiera.

Con Giorgo Vasta e Giuseppe Genna siamo venuti… Leggi tutto

da Viaggi - la Repubblica

Respiro e non respiro. Taranto.

di Ascanio Celestini

VENGO DA NORD. Vedo la città industriale prima di quella civile. Le torri che sputano fuoco, il fumo che si mescola alle nubi, le infinite luci che imperlano l’impianto siderurgico più grande d’Europa. Taranto è un pezzetto di terra con un’ammucchiata di case vecchie ma il suo polmone tumorale è fatto di agglomerati industriali. Ci lavorava la classe operaia più concentrata del meridione. Oggi s’è dimezzata per il ridimensionamento e anche per i morti nell’impianto… Leggi tutto

da Viaggi - la Repubblica

Il viaggio dell’induttivista

di Ascanio Celestini

CRONOMETRO il tempo tra una stazione e l’altra. Un minuto e mezzo tra Anagnina e Cinecittà. Mi mancano quindici fermate della metropolitana per arrivare fino alla stazione Termini e tra mezz’ora mi parte il treno delle due e trenta per Firenze. Se la metro ci mette un minuto e mezzo a tutte le fermate… mi sa che lo perdo. Cronometro. Alle successive ci arriva più rapidamente. Bene! 

C’È GENTE
che ha… Leggi tutto

da Viaggi - la Repubblica

Gheddafi. Viaggi contro la memoria

di Ascanio Celestini

VIAGGIA IN AEREO. Attraversa un piccolo pezzo di mare. Non è il solo ad attraversarlo. Molti partono dalla sua terra per passare quella porzione del pianeta tra l’Africa e l’Europa. Qualcuno ci mette tanto tempo. Quel viaggio se lo sogna, ci spera da molto e prima di arrivare a farlo davvero deve traversare anche il deserto. Ma c’è qualcosa di più diverso dal mare di un deserto? Eppure si può morire di sete in entrambi… Leggi tutto

da il manifesto del 19 dicembre 2009

Il Male, Frigolandia e l’Italia post-nazione

di Ascanio Celestini

L’Italia è una post-nazione. Passata la passione per gli stati-nazione che dovevano interpretare e dare corpo alle velleità patriottiche ci siamo immersi allegramente nello stato-azienda dove il suffragio universale era solo una pantomima che serviva a giustificare governi che si insediavano come consigli d’amministrazione. Al comando della truppa ci mettevano qualche segnaposto a fare da presidente di repubblica, senato e parlamento mentre un partitaivaindividuale fatturava per prendersi la responsabilità di guidare la presidenza… Leggi tutto

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